
Dopo tre anni di attesa, Kawasaki torna sul gradino più alto della Supersport. A Cremona è Jeremy Alcoba a conquistare Gara 1, regalando al Team Puccetti una vittoria importante con la Ninja da 632 cc.
Alle sue spalle chiude Albert Arenas, autore di una gara gestita con grande attenzione in ottica Campionato del Mondo. Il secondo posto consente infatti al pilota Yamaha di consolidare ulteriormente la propria posizione nella classifica iridata.
Tra Alcoba e Arenas c’era già tensione dopo quanto accaduto nel precedente appuntamento di Magny-Cours. A Cremona, al secondo giro, lo spagnolo ha tentato un attacco all’esterno nella staccata più impegnativa del tracciato, arrivando molto vicino alla ruota anteriore del rivale. Il contatto è stato evitato per pochissimo.
Da quel momento Arenas ha scelto di non correre ulteriori rischi, consapevole dell’importanza dei punti in palio, e la gara ha preso una direzione precisa.
IL RITORNO DELLA NINJA
L’ultimo successo Kawasaki in Supersport risaliva a Mandalika, in Indonesia, con Can Öncü. Il ritorno al vertice arriva dopo l’introduzione della Kawasaki maggiorata, una novità che ha permesso al Team Puccetti di tornare a lottare per le posizioni di vertice dopo alcune stagioni difficili.
Il risultato di Cremona rappresenta anche un altro passo importante per Yamaha verso la conferma del titolo Mondiale della R9, dopo il successo conquistato nel 2025 da Stefano Manzi.
Nel finale Arenas è riuscito a superare Filippo Farioli, conquistando il secondo posto e portando a casa altri sette punti nei confronti dell’inseguitore Valentin Debise, quarto al traguardo.
Il vantaggio di Arenas sale così a 77 punti, con ancora cinque gare da disputare.
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Presidente dei Kawalieri di Akashi
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